La preghiera

Come vi indirizzate a Dio nelle vostre preghiere?

Vi invio queste raccomandazioni dal nostro Beneamato Fratello maggiore concernenti il Suo-nostro Padre. Voi sapete che ci si rivolge a Lui come Signore, Adonaï, Dio, Allah, God ecc… Ora, Gesù ci raccomanda di indirizzarci a Lui così: “Padre”.
Matteo ci dice che Gesù ci chiede di pregare così: “Padre Nostro che sei nei Cieli ecc…” (Matteo 6,7 ecc…)

Ora, Luca ci dice che Gesù prescrive di pregarLo così: “Padre, che il tuo Nome sia santificato…” (Luca 11,1 ecc…). Luca è più intimo, poiché quando ci rivolgiamo a un padre non gli diciamo “Padre nostro”, ma “Padre” o più brevemente “Papà”. Luca ci avvicina ancora di più al Padre non citando “che è nei Cieli”, perché questo tenero Padre è in noi, non lontano nei Cieli.

Come sapere se noi santifichiamo il Nome di Dio? Coloro che santificano questo Nome Lo chiamano “Padre” o anche “Papà e tenero Papà”. È così che bisogna indirizzarsi a Lui. Altrimenti, non siamo ispirati dallo Spirito di questo Padre benedetto. Poiché, ispirati dallo Spirito benedetto di questo Padre santo, i nostri cuori gridano verso di Lui “Abba, Padre”. Paolo ha detto: “E la prova che voi siete dei figli, è che Dio ha inviato nei nostri cuori lo Spirito di suo Figlio che grida: Abba, Padre” (Galati 4,6). Altrimenti non siamo né figli, né ispirati dallo Spirito del Padre.

Paolo dice ancora ispirato dallo Spirito del Padre: “E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abba! Padre! Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio” (Romani 8,15-16). Realizziamo dunque che dicendo “Abba, Padre” è lo Spirito di questo Padre benedetto che ci anima.

Gli Apostoli non erano consci di questo dono meraviglioso di essere a questo punto veri figli di questo tenero Padre, non degli schiavi adoratori. Quando gli Apostoli domandarono a Gesù di mostrargli il Padre, Egli rispose loro: “Chi ha visto me ha visto il Padre…” (Giovanni 14,7-11). Gesù non si è presentato come despota. Egli incarna l’Amore tenero del Padre fino al dono estremo di Se stesso sulla croce. È così che Egli rivelò il vero Nome del Padre. Chi ha visto questo e l’ha capito, vede il Padre, nostro Padre.

Poiché Gesù, ed Egli solo, poteva rivelare il vero volto del Padre: “Nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Luca 10,22). Egli ha ben voluto rivelarlo a noi, così piccoli agli occhi del mondo: “Io ti rendo lode Padre, Signore del Cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì Padre, perché così a te è piaciuto” (Luca 10,21).

Gesù ci ha dato non soltanto un Padre Eterno, tutto amore e tenerezza, ma anche una Madre altrettanto tenera e amorevole: Maria. E dicendo a questa tenera Madre di adottare Giovanni come figlio e a quest’ultimo di accoglierla come Madre è a tutti i suoi che Gesù indirizza queste parole e li affida a Sua Madre che diventa anche la nostra dolce e tenera Mamma (Giovanni 19,26-27).

Siamo dunque attenti a questo Spirito Santo che ci adotta e grida in noi: “Abba Padre” e “Mamma cara”.
E siamone confortati in questi tempi apocalittici dove la Donna grida nei dolori del parto… il nostro parto nuovo come figli (Apocalisse 12).

Chi rifiuta Maria come Madre non ha Dio per Padre…

Il rosario

Che cosa pensate del Rosario?

Il rosario è la più bella preghiera alla Vergine Maria.

In ciascuna delle sue apparizioni a Fatima, nostra Madre ha insistito dicendo:

  • 13.06.1917: “Voglio… che diciate il rosario tutti i giorni”.
  • 13.08.1917: “Voglio… che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni”.
  • 13.10.1917: “Che si continui sempre a recitare il rosario tutti i giorni”.

E Lucia, la veggente di Fatima, scrisse al reverendo Padre Agostino Fuentes (22 Maggio 1958):

“Da quando la Santissima Vergine ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale che non possa risolvere con il Santo Rosario e con i nostri sacrifici.”

Perché il rosario è così importante?

L’Ave Maria deriva direttamente dalle parole dell’Angelo Gabriele e di Elisabetta indirizzate a nostra Madre sotto l’azione dello Spirito Santo (Luca 1,28 / Luca 1,42).

Maria ha detto a Santa Gertrude (nel XIII secolo):

“Mai un uomo ha fatto qualche cosa di più bello dell’Ave Maria. Non mi si può salutare in maniera più dolce al mio cuore che attraverso queste parole piene di rispetto con le quali lo Stesso Dio Padre mi ha salutata.”

L’Ave Maria ricorda a nostra Madre il più bel momento della sua vita. È il momento dove il suo “spirito ha esultato di gioia in Dio, suo Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Luca 1,47-48). È il momento dell’incarnazione del Verbo eterno per ridarci la Vita. “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Giovanni 1,14).

Ricordare questo momento benedetto a nostra Mamma è entrare con lei in comunione profonda con tutto il Piano di Salvezza di nostro Padre.

Ora, Maria ha la missione di formare Gesù in noi. È per la ripetizione dell’Ave Maria che Maria forma Gesù in noi.

Messaggio di Gesù a Pierre2 (20.02.1982):

“Dì loro che il rosario è come i colpi ripetuti dallo scalpello dello scultore per scolpire il vero volto di Cristo in noi, i suoi veri tratti, il suo vero splendore, il suo vero sguardo.”

La potenza del rosario

Il rosario è un scudo contro le forze del male.

Il diavolo non sopporta il rosario, perché non sopporta nostra Madre. La più grande sconfitta del diavolo è di non avere mai potuto raggiungere questa Donna pura e Immacolata. L’Immacolata Concezione ha sempre ascoltato la Voce di Dio e non ha mai prestato orecchio alla sua voce. Quindi, fare piacere a nostra Madre lo disturba molto. Ogni Ave Maria è un colpo di martello sulla sua testa e a forza di ripetere questo colpo di martello è necessariamente obbligato ad allontanarsi.
Il rosario perciò è un potente esorcismo. Nei peggiori momenti della nostra vita è il rosario che ci dà la forza di uscirne. Il rosario è anche il solo rimedio efficace contro la depressione.

Padre Pio chiamava il suo rosario “la sua arma”.

Tramite il rosario cambiamo la faccia della terra. È nostra Madre che ha schiacciato la testa del serpente infernale e gliela schiaccerà ancora nel futuro nel Trionfo totale di nostro Padre sulla terra (Apocalisse 12). Pregando il rosario, acceleriamo questo Trionfo.

Perché la ripetizione?

Il rosario è la ripetizione di pensieri nobili e positivi verso nostra madre che fà da ostacolo all’onda di pensieri negativi che ci assalgono tutto il santo giorno.

È per la ripetizione dell’Ave Maria come un mantra che il nostro spirito si calma, si tranquillizza, si concentra e riesce dopo un certo tempo a entrare in comunicazione profonda con lo spirito infinitamente sereno di nostra Mamma.

La ripetizione fa parte del ciclo della vita. Nella vita spirituale la ripetizione calma la mente per liberare lo spirito.
Con il rosario noi ci colleghiamo all’Eternità.

Suor Lucia di Fatima diceva:

“La ripetizione dell’Ave Maria, Pater noster e Gloria Patri sono la catena che ci eleva fino a Dio e ci lega a lui, dandoci una partecipazione alla sua vita divina, come la ripetizione dei bocconi di pane di cui ci nutriamo mantiene la nostra vita naturale, e noi non chiamiamo ciò una cosa superata! Questo disorientamento è diabolico! Non lasciatevi ingannare.” (Lettera di Suor Lucia, del 29 dicembre 1969, a uno dei suoi tre nipoti sacerdoti)

Messaggi a Pierre2 riguardanti il rosario

02.11.1970: “Il rosario, recita incessantemente il rosario, incessantemente l’Ave Maria. Che questa sia la tua preghiera prediletta”.

25.11.1970: “Il rosario, ancora il rosario, sempre il rosario! È tramite esso che semplificherai la tua missione”.

16.11.1981: Crociata di rosari per il ritorno dei Palestinesi.

20.02.1982: È il rosario che mi forma nell’anima e negli occhi dei figli di mia Madre.
Io sono figlio di Maria, Gesù figlio di Maria, il Vangelo lo grida su tutti i tetti.
Non mi vergogno di essere Figlio di Maria.
È tramite Lei che ho assunto la mia missione di Figlio di Dio.
I figli di Dio sono figli di Maria.
Voglio la Chiesa dei figli di Maria.
Credere o non credere, prendere o lasciare…
Dì loro che il rosario è come i colpi ripetuti dallo scalpello dello scultore
Per scolpire il vero volto di Cristo in noi, i suoi veri tratti, il suo vero splendore, il suo vero sguardo.

17.03.1982: “La mia fionda è l’incensiere, il rosario”.

09.05.1982: “Dì loro che amo il rosario, che non resisto al rosario”.

20.10.1983: “Più preghi il Rosario, più mi manifesterò a te e più ti illuminerò come ho fatto con Pio prima di te”.

04.05.1989: “Il tuo rosario ha del peso”.

01.10.1990: “Mamma, prega sempre in me”. “Io prego per te poiché Me lo chiedi nel rosario… Prega con me in silenzio”.

23.01.1992: “Passare il tempo a trasformarlo in Eternità” (tramite il rosario).

10.08.1992: Gesù: “Questi rosari mi donano della forza per voi, mi rendono muscoloso”.

03.05.1995: “Vai a Maria tramite il rosario, a Gesù non tramite il rosario. Maria è la tua Strada”.

07.08.1997: “Prega il rosario e la Vergine ti accorderà le grazie e la forza”.

15.01.2004: “Attenzione: Preghiere, Mensa, Rosario!”.

All’inizio degli anni 80, a un certo momento, Pierre2 ebbe molte difficoltà. Nostro Padre gli disse che era perchè in quel periodo aveva trascurato il rosario.

Come pregare il rosario?

  1. Il Credo
  2. Tre preghiere a “Mater Admirabilis”
  3. Ringraziamenti e lodi
  4. Il “Padre nostro” poi 11 Ave Maria poi “ringraziamenti e lodi” (da ripetere 3 volte)

Vedere le preghiere qui sotto.

Per solidarietà con i Mussulmani, noi preghiamo il rosario di 33 grani (il rosario cattolico consiste in 5 Padre nostro e 5 decine di Ave Maria). A ciascuno di scegliere il rosario che gli conviene. Non vi sono obblighi. Pregando il rosario, meditiamo la vita di Gesù e i misteri dell’Apocalisse. Noi preghiamo contro l’Anticristo e per il trionfo degli eletti.

Annesso: Le esortazioni al rosario quotidiano di Nostra Signora del Rosario a Fatima

13.05.1917: “Recitate il rosario tutti i giorni, al fine di ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra”.

13.06.1917: “Voglio… che diciate il rosario tutti i giorni”.

13.07.1917: “Voglio… che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché soltanto lei potrà soccorrervi”.

13.08.1917: “Voglio… che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni”.

13.09.1917: “Continuate a recitare il rosario al fine di ottenere la fine della guerra”.

Commento di Suor Lucia di Fatima su queste parole di Nostra Signora:

“Il Messaggio ci chiede la perseveranza nella preghiera, cioè continuare a pregare per ottenere la fine della guerra. È vero che a quell’epoca il Messaggio parlava della guerra mondiale che tormentava allora l’umanità. Questa guerra, però, è anche il simbolo di molte altre guerre che ci circondano e di cui abbiamo bisogno di vedere la fine, tramite la nostra preghiera e il nostro sacrificio. Penso alle guerre che ci fanno i nemici della nostra salvezza eterna: il demonio, il mondo e la nostra propria natura carnale.” (Appelli del Messaggio di Fatima, 1a edizione francese di luglio 2003, capitolo XVI: Appello alla perseveranza nel bene, pagina 157)

13.10.1917: “Che si continui sempre a recitare il rosario tutti i giorni”.

“Che si reciti il rosario tutti i giorni. La Nostra Signora ha ripetuto ciò in tutte le sue apparizioni, come per premunirci contro questi tempi di disorientamento diabolico, affinché non ci lasciassimo ingannare da false dottrine e affinché, per mezzo della preghiera, non si riducesse l’elevazione della nostra anima verso Dio.” (Lettera di Suor Lucia, del 12 aprile 1970, a Maria Teresa da Cunha, una delle sue amiche, impegnata con zelo nella difesa della devozione mariale)

“Vedo tramite la vostra lettera che siete preoccupato per il disorientamento del nostro tempo. È triste in effetti che tante persone si lascino dominare dall’onda diabolica che spazza via il mondo e che siano accecate al punto di essere incapaci di vedere l’errore! Il loro errore principale è che hanno abbandonato la preghiera; si sono così allontanate da Dio, e senza Dio, tutto fa loro difetto: “Senza me, non potete fare niente”[…].
“Il diavolo è molto astuto e cerca i nostri punti deboli per attaccarci. Se non ci applichiamo e se non siamo attenti a ottenere da Dio la forza, cadremo, perché il nostro tempo è molto malvagio e siamo deboli. Solo la forza di Dio può tenerci in piedi.” (Lettera di Suor Lucia, del 13 aprile 1971, a Padre José Valinho, salesiano, uno dei suoi tre nipoti sacerdoti)

“[…] Ciò che alcuni disorientati hanno diffuso contro la recitazione del rosario è falso. La luce del sole è più vecchia della recitazione del rosario, ed essi non vogliono smettere di beneficiare del suo fulgore; più vecchi sono i salmi e, anch’essi, come le preghiere che costituiscono il rosario, fanno parte della liturgia sacra.
La ripetizione dell’Ave Maria, Pater noster e Gloria Patri sono la catena che ci eleva fino a Dio e ci lega a lui, dandoci una partecipazione alla sua vita divina, come la ripetizione dei bocconi di pane di cui ci nutriamo mantiene la nostra vita naturale, e noi non chiamiamo ciò una cosa superata!
Questo disorientamento è diabolico! Non lasciatevi ingannare.” (Lettera di Suor Lucia, del 29 dicembre 1969, a uno dei suoi tre nipoti sacerdoti)

Potete dirci come pregate?

Pregare è parlare a nostro Padre e soprattutto ascoltare la Sua voce nel nostro cuore.
È mettersi in stato di ascolto interiore.
È ascoltare la Voce di nostro Padre per compiere la sua Volontà.

Messaggi a Pierre2

15.12.1995: “La miglior preghiera è entrare nel piano di Dio”.

17.03.1997: “Saper parlare a Dio e saper ascoltarLo. Molti, all’infuori delle formule di preghiere preparate da altri, non sanno parlare a Dio. Sanno così poco ascoltarLo”.

29.11.1989: Pregare è un’arte, non è dato a tutti di saper pregare. Si confondono spesso fervore e concentrazione, preghiere e culti. Pregare con fervore non significa essere teso nella preghiera. Bisogna arrivare a pregare con fervore senza concentrazione, senza corrugarsi. Pregate intensamente ma nella distensione, con il viso rilassato. La preghiera è una sinfonia che bisogna suonare con calma, pacificamente, come l’acqua che cola, come un corso d’acqua limpida che va diritto nel suo cammino. La preghiera è un’arte e bisogna saper pregare, è per questo che gli apostoli hanno chiesto a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare” (Lc.11,1).

Vi voglio grandi. Bisogna convertire la concentrazione in tenerezza. La concentrazione è del diavolo.

Più siamo teneri, meglio preghiamo. Il nostro Papà non resiste alla tenerezza. (Doris)

Sulla croce il “buon ladrone” ha intenerito il Cristo con uno sguardo di tenerezza: “Gesù ricordati di me” gli ha detto con gli occhi lacrimanti di amore e di pentimento per i suoi errori “quando sarai nel Tuo regno” (Luca 23,42). Il cuore di Cristo ha ceduto all’istante: “In verità ti dico, fin da oggi sarai con me in Paradiso” (Luca 23,43).

Le preghiere

Noi proponiamo qui qualche preghiera che recitiamo regolarmente. Ben inteso, ciascuno è libero di scegliere le preghiere che corrispondono al proprio stato d’animo.

IL NOSTRO CREDO
Credo in Dio, nostro buon Padre, Creatore del cielo e della terra.
Credo che Gesù è il figlio di Dio, la Sua incarnazione e il Messia inviato dal Padre per rimettere i peccati di coloro che credono in Lui.
È stato concepito dallo Spirito Santo, è nato dall’Immacolata Vergine Maria, è stato consegnato da Caifa e dal Sinedrio a Ponzio Pilato,
Ha sofferto per noi, è stato flagellato e crocefisso, morì e fu sepolto,
Ha visitato il soggiorno dei morti, è resuscitato il terzo giorno come aveva predetto.
È apparso ai suoi apostoli, è salito al cielo, e ritornerà alla fine dei tempi per la restaurazione di tutte le cose.
Credo che Gesù è di ritorno, apre l’Apocalisse tramite il Suo Inviato particolare, smaschera l’Anticristo, la Bestia dell’Apocalisse, e inaugura il Cielo Nuovo e la Terra Nuova.
Si manifesta ancora a coloro che L’attendono per donare loro la Salvezza.
Credo nel Santo Spirito dato da Gesù ai Suoi, nella presenza personale del Cristo nel Pane di Vita, per mezzo del Suo Corpo e del Suo Sangue, alla compassionevole intercessione della Vergine Maria, alla sua Immacolata Concezione, alle sue apparizioni a La Salette, a Lourdes e a Fatima, alla Restaurazione Universale e al tempio spirituale aperto a tutti gli uomini di buona volontà.
Credo che Maometto è il profeta di Dio.
Credo nell’intercessione e alla comunione dei Santi, alla solidarietà dei credenti, alla remissione dei peccati, alla resurrezione del corpo e alla Vita Eterna già stabilita in noi. Amen.

PADRE NOSTRO
Padre Nostro che sei in noi,
sia santificato e glorificato il Tuo Nome,
venga il Tuo Regno,
sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra.
Perché a Te Solo appartengono il Regno, la Potenza e la Gloria
nei secoli dei secoli. Amen.

(Questa preghiera è stata semplificata da Pierre2, perchè dopo anni di impegno, nostro Padre non voleva più che lo si pregasse “Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti…”. Poiché, come Buon Papà, Egli ci dona il pane quotidiano e ci perdona i nostri debiti. Non c’è più bisogno di chiederGlielo sempre).

Coloro che vogliono possono conservare la vecchia preghiera:
…sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Perché a Te Solo appartengono il Regno, la Potenza e la Gloria
nei secoli dei secoli. Amen.

AVE MARIA
Ave Maria, piena di grazia, Nostro Padre è con te.
Tu sei la benedetta fra tutte le donne e benedetto Gesù, tuo Figlio, il Messia.
Santa Maria, madre di Dio e madre nostra carissima, prega per noi, tuoi figli, adesso e nell’ora benedetta della nostra partenza. Amen.

(La seconda parte dell’Ave Maria è stata aggiunta dalla Chiesa:
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Pierre2 l’ha modificata per liberarci dalla colpa di “peccatori” e darci uno spirito di apertura e di amore filiale verso nostra Madre).

PREGHIERA “MATER ADMIRABILIS”

Una preghiera a “Mater Admirabilis” (Madre Ammirabile) fu composta, il 20 ottobre 1945 da una giovane libanese, “Doris Toutounji”, nata il 24 giugno 1930. Ella fu all’improvviso presa in cielo il 10 dicembre 1945, quaranta giorni dopo avere composto questa bella preghiera ispirata dallo Spirito Santo. Agli Apostoli dell’Apocalisse piace recitare questa preghiera e rendere felice la loro Madre Ammirabile offrendogliela ogni giorno. Si riconoscono nella “piccola schiera” dei suoi figli che “Le rendono gloria sotto questo titolo” (Messaggio di Maria a Marienfried). Da notare che le apparizioni di Maria a Marienfried cominciarono nell’aprile del 1946, solo quattro mesi dopo la “scomparsa” di Doris per raggiungere questa Madre Ammirabile alla quale aveva dedicato questa preghiera con amore.

“Ave oh Maria, piena di grazia, scintillante luce dove si riflette la Trinità Divina. Il Tuo nome Maria è un balsamo sparso e per noi peccatori un soccorso sempre atteso.
Il Signore è con Te, come Te oh Maria sei con noi per illuminare, guidare, consolare i tuoi figli, poveri pellegrini che camminano in questa valle di lacrime con gli occhi fissi su di Te, dolce stella loro.
Tu sei benedetta fra le donne, perché il Signore ti ha scelta per essere la Madre del Verbo Incarnato, senza mai permettere che il peccato sbiadisca la tua risplendente bianchezza.
E benedetto è il frutto del tuo seno Gesù, perché per mezzo Tuo Egli ci fu dato, l’Unico Salvatore che dalla morte ci redime e ci riapre la porta del cielo.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi che combattiamo ora sulla terra. Sii ad ogni ora il nostro rifugio, perché, al momento benedetto della morte, possiamo contemplare il tuo dolce viso nello splendore dell’Eternità. Amen.”

RINGRAZIAMENTI E LODI

Grazie caro Padre di esaudire le nostre preghiere
Per il nostro trionfo tramite il cuore Immacolato di Maria, tua sposa nostra Madre ammirabile.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
A Dio nostro Padre che è, che era e che viene nei secoli dei secoli, Amen.
Grazie mio Gesù per la prima resurrezione
E porta in Cielo tutti coloro che hanno bisogno di te
Santa Madre di Dio
Infiamma il mio cuore perchè possa infiammare il mondo
Sacro Cuore di Gesù
Confidiamo solo in te
Cuore immacolato di Maria
Prega per noi che ricorriamo a te
Cuore paterno di Giuseppe
Contiamo su di te e su di voi tutti fratelli e sorelle del cielo e della terra, Amen
E tu Michele, capo dell’armata celeste, e Gabriele e Raffaele respingete nell’inferno con la forza divina dell’Immacolata Concezione, Satana e tutti i maligni che vagano nel mondo per perdere le anime. Amen

LA CENA DI GESÙ
(Vedere il testo “Gesù ristabilisce il sacerdozio”)

Raccogliersi. Dire qualche preghiera come il Credo, il Padre nostro, l’Ave Maria.

Siamo riuniti attorno a Gesù, con tutti i nostri fratelli del Cielo e della Terra, teneramente uniti raccolti nel Cuore Immacolato di Maria nostra tenera Madre, di Giuseppe, di Michele, di Maometto per sentire Gesù dirci con Amore e fervore:

“Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo, sacrificato per voi, per la remissione dei peccati. Amen.
Bevetene tutti, questo è il mio Sangue, il Sangue della Nuova Alleanza, versato per voi e per molti per la remissione dei peccati. Amen. Fate questo in memoria di Me”

Gesù, noi facciamo questo in memoria di Te
e ne viviamo tutti, perché sappiamo che questo è veramente
il Tuo Corpo e il Tuo Sangue, glorificati tramite la tua Resurrezione
per donarci la Vita, e per glorificarci della tua Gloria, fin da quaggiù,
con lo Spirito Santo che qui si trova.
Noi facciamo questo con Te, quotidianamente, in famiglia, e annunciamo il tuo Ritorno.
Grazie mio Gesù di essere qui con noi, e di custodirci sempre con te. Amen.

Prendere l’eucarestia

Ti ringraziamo Padre caro per questa comunione, al Corpo, al Sangue, all’Anima e alla Divinità del Cristo. Che questa comunione e tutte le altre servano alla nostra unione intima con Te. Noi Ti offriamo Gesù che è in noi e noi ci offriamo a Te, con Lui e in Lui, uniti nel Cuore di Maria, con tutte le preghiere dei martiri perseguitati dall’Anticristo. Amen.

MADONNA DELL’APOCALISSE
Madonna dell’Apocalisse, Immacolata Madre di Dio e Madre nostra carissima, difendici nel combattimento. Sii nostro soccorso contro la malizia e i tranelli degli uomini e dei demoni, che Dio faccia sentire a essi il tuo Impero, ti supplichiamo. E tu Michele, capo dell’Armata Celeste, e Gabriele e Raffaele respingete nell’inferno con la forza divina dell’Immacolata Concezione, Satana e tutti i maligni che vagano nel mondo per perdere le anime. Amen.

Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te.
Cuore Immacolato di Maria, prega per noi che ricorriamo a Te.
Cuore paterno di Giuseppe, contiamo su di Te e su di voi tutti fratelli e sorelle del Cielo e della Terra. Amen.

PROMESSE A MARIA
Ti promettiamo Maria, Immacolata nostra cara Mamma, tu Nostra Madre de La Salette e di Fatima, di essere nel mondo testimoni del tuo Cuore Immacolato, testimoniando per la Giustizia e la Verità, come tuo Figlio, Gesù, ci ha insegnato. Donaci il tuo soccorso potente perché possiamo essere fedeli alla nostra Promessa. Amen.
Fra le tue mani, Maria, rimettiamo il nostro spirito e ti confidiamo la nostra preghiera, la nostra missione, il nostro combattimento, la nostra famiglia e la nostra vita eterna. Aumenta in noi la vita interiore, la conoscenza della volontà di Dio, la fermezza, la forza, l’amore, l’intelligenza, la saggezza, il discernimento, lo spirito di profezia, l’equilibrio in tutte le cose e la consapevolezza che viviamo in vostra dolce compagnia. Amen.

PICCOLE PREGHIERE
A nostro Padre
Padre caro, investici della tua Potenza per combattere contro Satana e i suoi.
E vieni a rinnovare tutte le cose per la Potenza del tuo Spirito. Amen.

Angelo di Dio (Preghiera al nostro Angelo Custode)
Angelo di Dio che sei il nostro custode,
Illuminaci, custodiscici,
Reggi e governa a noi,
Che ti fummo affidati dalla Pietà Celeste. Amen.

L’Eterno Riposo (Preghiera per le anime del purgatorio)
L’Eterno riposo dona loro Papà
E risplenda a essi la Luce Perpetua,
Riposino in pace. Amen.

LA FATIHA
(Vedere il testo qui sotto)

PREGHIERE TRATTE DAL CORANO O DALLE HADITHS
Sura 1: La Fatiha
Nel nome di Dio, il Misericordioso e il Compassionevole.
La lode spetta a Dio, il Signore dei mondi,
Il Misericordioso, il Compassionevole,
Il Padrone del Giorno del Giudizio.
Te noi serviamo e te noi invochiamo in aiuto.
Guidaci per il retto sentiero,
Il sentiero di coloro che tu hai favorito, contro i quali tu non sei adirato, e che non vanno errati.

Sura 2, versetto 256, chiamato il versetto del Trono (Ayah al-koursayy)
“Dio, non vi è dio all’infuori di Lui, il Vivente, l’Esistente per virtù propria;
non hanno presa su di Lui assopimento né sonno;
a Lui appartiene tutto ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra:
chi è colui che può intercedere presso di Lui, se non col Suo permesso?
Egli conosce il loro presente e il loro futuro;
gli uomini non abbracciano della Sua scienza se non ciò che egli vuole;
il Suo trono si estende sui cieli e la terra, né la custodia di questi Lo affatica;
Egli è l’Eccelso, il Magnifico.”

Sura 45, La Genuflessa, 35-36
A Dio spetta la lode,
Signore dei cieli
e Signore della terra,
Signore delle creature.
A lui la grandezza nei cieli e su la terra,
ed Egli è Potente e Saggio!”

Sura 59, del Bando, 22-24
Egli è Dio,
Oltre al quale non vi è alcun dio,
Conoscitore dell’invisibile
E del visibile;
Egli è il Misericordioso,
Il Compassionevole.
Egli è Dio,
Oltre al quale non vi è alcun dio,
Il Re, il Santo, il Datore di Pace,
Il Fedele, il Custode, il Potente, il Dominatore e il Possessore di ogni grandezza;
Gloria a Dio!
Egli è ben superiore a ciò che gli associano!
Egli è Dio,
Il Creatore,
Il Fattore,
Colui che foggia ogni cosa;
A lui spettano i Nomi più belli;
Lo glorifica
Ciò che è nei cieli e su la terra;
Egli è il Potente, il Saggio.

“Oh Dio, aiutami a ricordarmi di Te, a manifestarTi la mia gratitudine e ad applicare perfettamente la mia adorazione per Te.” (Riportato da Ahmad, Abou Daoud, Nasâ’i et Hakîm)

“Oh Dio, Tu sei la Salvezza, da Te proviene la pace. Sii Benedetto Tu, oh Signore, Tu che detieni la maestà e la munificenza.” (Riportato da Mouslim)

Pregare in un edificio materiale?

Un lettore insiste sull’utilità delle chiese come edifici per pregare. Ci scrive:

In una delle vostre risposte, mi dite che gli Apostoli si riunivano al Tempio per consultare le Scritture, dato che non avevano i testi nelle case. Questo è credibile. In Atti 3,1, è scritto che Pietro e Giovanni salirono al Tempio per la preghiera dell’ora nona. Che cosa potete dirmi a questo proposito?

Gli Apostoli si riunivano al Tempio per consultare le Scritture e soprattutto per testimoniare. Gesù faceva lo stesso (Luca 22,53).

Paolo testimoniava al Tempio o nella Sinagoga (Atti 17,2-4). Gli Apostoli frequentavano ogni giorno il Tempio e “spezzavano” il Pane nella loro casa (Atti 2,46-48,).

Testimoniando, gli Apostoli glorificavano Gesù e, grazie a Lui, operavano guarigioni e miracoli. Così, molti tra il popolo si convertirono (Atti capitoli 3 e 4).

Gli Apostoli non erano saliti al Tempio per la preghiera, ma per incontrare le persone che erano là per la preghiera e per annunciar loro la Venuta del Messia. Dunque per testimoniare.

Questo perché gli Apostoli avevano ancora l’insegnamento e l’esempio di Gesù in loro:

“Quando preghi, entra nella tua camera…” (Matteo 6,5-7)

Quando Gesù pregava, si ritirava in un luogo deserto, da solo. (Matteo 14,23 / Marco 1,35)

“In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione.” (Luca 6,12)

E poi, quale preghiera in comune può esserci tra coloro che riconoscono Gesù come Messia e quelli che lo rinnegano?

Quale preghiera in comune può esserci oggi tra coloro che testimoniano contro l’Anticristo e quelli che lo accettano e lo lodano (vedere il testo “Lettera aperta al papa Giovanni Paolo II”).

Già Paolo ci incoraggiava ad avere un atteggiamento fermo:

“Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: ‘Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò, e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente’.” (2 Corinzi 6,14-18)

L’Empio oggi è l’Anticristo, lo Stato d’Israele, e tutti quelli che gli si associano.
E l’Apocalisse di San Giovanni lancia la stessa chiamata a tutti i cuori giusti e fedeli:

“Uscite, popolo mio, da Babilonia (la grande) per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi flagelli.” (Apocalisse 18,4)

Babilonia la Grande è Gerusalemme, il cuore del Sionismo mondiale.
A te di scegliere il tuo campo nella preghiera e nel discernimento.
Quanto a noi, ci schieriamo al fianco degli Apostoli che avevano detto davanti al sommo sacerdote e a tutto il Sinedrio:

“Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.” (Atti 5,29)

“Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a Lui, giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato.” (Atti 4,19)

E Paolo conferma:

“Se qualcuno non ha lo spirito di Cristo, non gli appartiene.” (Romani 8,9)

L’Apocalisse dice:

“Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia…” (Apocalisse 13,18)

Chi dunque appartiene al Cristo oggi?

Smettiamo di vivere nello spirito di timore della Chiesa.
Entriamo tramite il culto “in Spirito e Verità” (Giovanni 4,24) “nella libertà della gloria dei figli di Dio” (Romani 8,21).