Il combattimento spirituale

Cosa ne pensate del diavolo?

Cosa ne pensate del diavolo? Esiste veramente? Lo si vede sulla terra?

Il diavolo è una reale potenza malefica personificata. La sua più grande astuzia è fare credere che non esista. La Rivelazione divina lo denuncia nella Bibbia e nel Corano. I perspicaci lo scorgono nelle sue manifestazioni tramite il male in questo mondo. Un male che spesso sorpassa la potenza strettamente umana. Il diavolo ha bisogno di uomini da lui manovrati. È una legione numerosa e diversificata. A ciascuno la sua specialità e la sua categoria di uomini (il potere, la violenza, la menzogna, l’astuzia, il sesso disordinato…). La corrente diabolica cominciò prima della creazione del mondo, nel mondo spirituale conosciuto come “il Cielo”. Fu provocata dal capo degli Angeli, detto Lucifero, il cui nome significa, “Portatore di Luce”, ma che si trasformò in portatore di tenebre. Perché? La sua potenza gli fece montare la testa e lo ubriacò al punto da sentirsi più grande del suo Creatore, fino a tentare di sottometterLo e rifiutando di ubbidirGli. Esigette anche di essere da Lui ubbidito. Trascinò nelle sua rivolta una quantità innumerevole di Angeli sedotta da lui.

Michele, però, che era subordinato a Lucifero, rifiutò, a sua volta, di sottomettersi a quel capo insubordinato a Dio. Il rivoltato esigette da Michele ubbidienza, ma costui esigette che il suo capo per primo ubbidisse all’Onnipotente, per poter a sua volta ubbidirgli. Davanti al suo rifiuto Michele esclamò: “Chi è come El (Dio)?!” In ebraico Mi (chi) ka (è come) El (Dio), cioè MIKAEL = Michel in francese, Michael in inglese, Mikhaïl in arabo, Michele in italiano. L’Apocalisse 12,7-9, riporta questo terribile combattimento che ebbe luogo in Cielo fra gli adepti di Lucifero e quelli che scelsero di raccogliersi attorno a Michele che, però, sembrava, (ma sembrava solo), a causa della sua umiltà, più debole del suo capo. Fu il “debole” a trionfare e il “forte”, che sembrava muscoloso e minaccioso, esibendo la sua potenza e i suoi bicipiti, fu mandato sulla terra con i suoi. L’amore potente che Michele e i suoi hanno per Dio, la Giustizia, e la Verità ebbero ragione della potenza luciferina.

Ed ecco il nostro “Lucelu” sulla terra in mezzo a noi ben visibile ai nostri giorni, dopo che gli è stato permesso di uscire dall’Abisso infernale grazie alla Stella (di Davide) che gli ha aperto le porte dell’Abisso (Apocalisse 9,1). Un’arma molto potente contro questo nemico del bene è metterlo in ridicolo, non prenderlo sul serio. Ecco perché noi lo chiamiamo Lucelu.

La “stella” maledetta che ha liberato Lucelu gli serve attualmente da strumento sottile per riprodurre sulla terra la rivolta di Lucifero contro Dio. Ecco perché “il Drago (Lucelu) dà la sua potestà alla Bestia” (Apocalisse 13,2) e spinge gli uomini a prostrarsi davanti a essa, cosi facendo, infatti, è davanti a Satana che ci si prostra. Le forze sataniche sulla terra oggi rispondono al grido che risuona nel Cielo da Michele e i suoi contro il diavolo: “MI KA EL”. Questa risposta satanica è “chi è come la Bestia” (MI KA ISRAEL!!!): “Chi è simile alla Bestia e chi può combattere contro essa!!!” (Apocalisse 13,4). Si prostreranno davanti a essa solo coloro che non sono scritti nel Libro della Vita dell’Agnello (Apocalisse 13,8), ma gli eletti le resisteranno: “In questo sta la costanza e la fede dei santi” (Apocalisse 13,10). Quanto a noi, al grido di “MI KA ISRAEL”, opponiamo il grido onnipotente di “MI KA YESHOUA (Gesù)!!!” Riproduciamo così sulla terra la contro-rivolta di Michele contro Lucelu.

E credetelo, il nostro santo grido, soffocato, per il momento, dal tumulto assordante del mondo (preoccupazioni, guerre, mondanità, sesso sregolato, sport esagerato, droga ecc… Luca 21,34-36), finirà per soffocare la voce della Bestia apocalittica e i suoi alleati.

Le nostre preghiere non udibili dai nostri nemici umani, ma assordanti per le orecchie dei demoni, vinceranno i demoni che finiranno “nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la Bestia e il falso profeta…” (Apocalisse 20,10).

Vedere il nostro testo: “La Chiave dell’Apocalisse”.

Come combattere il diavolo?

Una lettrice ci ha scritto a proposito del combattimento spirituale:

“Quest’imbecille del maligno è qui in ogni momento cercando di perturbarci e di distruggerci. Io sono molto consapevole di lui… ma divengo sempre più capace di riconoscere il suo gioco. Voi sapete ciò di cui io parlo… Come combatterlo efficacemente?”

Le armi migliori per combatterlo sono quelle che ci fanno crescere spiritualmente: La Cena di Gesù presa nella semplicità in casa propria, il Rosario e la fiducia assoluta nel Cuore Immacolato di Maria, la lettura delle Sante Scritture e la preghiera. Più noi cresciamo spiritualmente e meno il diavolo ha presa su di noi. In questo combattimento quotidiano occorre lottare e tenere duro. A poco a poco diventiamo sempre più capaci di riconoscere le tattiche del diavolo. Povero diavolo… egli si ripete sovente e con il tempo e l’aiuto delle nostre armi quotidiane e della nostra tenera Mamma Maria noi riusciamo immediatamente a riconoscerlo e a scacciarlo. Le sue tattiche ruotano attorno a questo:

  • Scoraggiare con idee negative su noi stessi (non degno, non capace, è troppo difficile, ciò non è per me, io non valgo niente ecc…).
  • Distrarre quando noi vogliamo pregare (giusto nel momento della preghiera mille e una cosa ci vengono in mente…), dare il disgusto della preghiera.
  • Ossessionare con un’idea negativa che ritorna continuamente.
  • Ritardare nella vita spirituale (quando il diavolo non riesce più ad avere un’anima, fa di tutto per ritardare la sua evoluzione… Allora prova a farci rinunciare al Rosario, alla Cena quotidiana di Gesù, alla preghiera, alla lettura delle Sante Scritture distraendoci con mille pensieri… Bisogna esserne consci).
  • Impedire la frequentazione regolare dei nostri fratelli e sorelle (“Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”, aveva detto Gesù (Matteo 18,20). È una grande forza).
  • Accusare l’altro (un fratello), presentare un’idea negativa dell’altro, di ciò che egli ha fatto o detto (è qui che la trasparenza tra noi lo scaccia, perché parlare di ciò che ci ha infastidito permette di chiarire tutto; se non se ne parla, una piccola cosa diventa, certamente con l’intervento di satana, una montagna…). Gesù, invece, come ha detto al Suo Messaggero, è Colui che prende la nostra difesa…
  • Abbattere tramite persone al lavoro che attaccano ingiustamente (occorre contrattaccare in GIUSTIZIA e imporsi; cercare di evitare per quanto possibile queste persone per la nostra PACE interiore; utilizzare l’arma della presa in giro. Il diavolo e i suoi uomini non sopportano la beffa…).
  • Vuotare interiormente tramite persone e attività superficiali (bisogna evitarle per quanto possibile. La Vita Spirituale richiede un’Atmosfera… Vedere Corano XIX; Maria,61-65: “Sono quelli i giardini dell’Eden, che il Misericordioso ha promesso ai suoi servi… Non udranno, in essi, cose futili, bensì solo Pace!…”).
  • Influenzare con un sogno negativo che presenti un’immagine negativa di uno dei nostri fratelli o che ci tiri in un modo o nell’altro verso il basso. Spesso utilizza questa astuzia quando gli altri mezzi sono esauriti…

Appena lo si riconosce, bisogna correre subito dalla nostra tenera Mamma Maria e chiedere il suo aiuto. Basta uno SLANCIO D’AMORE E DI FEDE e tutto l’edificio di menzogna crolla…

È dunque un combattimento quotidiano. Noi abbiamo tutte le armi per vincere: la Cena di Gesù in famiglia, il Rosario, la lettura delle Sante Scritture e la preghiera.

E non dimentichiamo di prenderci gioco di lui! Lucelu (diminutivo di Lucifero…) non sopporta la presa in giro… Dopo tutto: “Lucelu ha delle belle natiche… bisogna proprio che le ingrassi…” (canzone dedicata a Lucelu dal Messaggero apocalittico).

A proposito del Rosario, Lucia, la veggente di Fatima, aveva detto a Padre Fuentes: “La Vergine mi ha ripetuto che gli ultimi rimedi dati al mondo sono: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Ultimi significa che non ce ne saranno altri. Da quando la Santissima Vergine ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il Santo Rosario e con i nostri sacrifici. Recitarlo con amore e devozione sarà consolare Maria e tergere tante lacrime dal suo Cuore Immacolato”.

Quanto a Padre Pio, un santo moderno (passato all’altro mondo nel 1968) che portava le stigmate di Gesù, egli chiamava il Rosario: “la Sua arma”.

Con le armi sopra citate, il diavolo in fin dei conti non ha alcun potere su di noi.

“…ma abbiate FIDUCIA; IO HO VINTO il mondo”, aveva detto Gesù (Giovanni 16,33).

Il Corano sottolinea: “‘Signore mio’, disse Iblis (il diavolo), ‘poiché tu mi hai indotto in errore (di nuovo l’accusatore), io, per certo, abbellirò a essi le loro cattive azioni sulla terra e indurrò in errore essi tutti, eccetto quei servi tuoi, fra di essi, che sono sinceri’. Disse Dio: ‘…quanto ai miei servi, tu non avrai alcun potere su di essi…’.” (Corano XV; al-Higr,39-42). Per il combattimento spirituale meditare:

  • Introduzione: Luca 14,28-33 ed Efesini 5,8-14. Impegnarsi nella Vita Spirituale è come partire in guerra. Occorre armarsi ed essere pronti a rinunciare a tutto
  • Rivestirsi dell’armatura di Dio: Verità (Conoscenza), Giustizia, fede, zelo: Efesini 6,10-20 / 2 Corinzi 6,7
  • Non scendere al livello del nemico: 1 Pietro 3,8-9 – Resistere al diavolo tramite la fede: 1 Pietro 5,5-11 / Giacomo 4,7
  • Discernere le voci o i pensieri in noi: Giovanni 8,38 / Giovanni 16,13 / Galati 5,16-26. Come Gesù ha rivelato ultimamente: “Con Adamo ed Eva il diavolo è entrato nel subconscio collettivo allontanandovi Dio. L’uomo non è più solo con Dio. Egli ha qualcun’altro che pensa in lui. Il Cristo viene a scacciare l’intruso dall’anima e dal cuore di coloro che Lo ascoltano”
  • Ascoltare la Parola per produrre frutto: Matteo 7,24 / Giovanni 15,1-3 / 1 Pietro 1,22-24. La Parola di Dio è vivente. Essa ci modella, ci purifica e ci rende efficaci per il Regno del nostro Padre
  • Utilizzare la spada della Parola: Apocalisse 1,16 / Ebrei 4,12+ / Isaia 55,10+ – Avere un’attitudine tagliente di fronte agli ingiusti: Apocalisse 2,26 / Matteo 23,12-32 / Giovanni 2,14-17. Gesù è stato tagliente nei confronti dei farisei ipocriti. Egli non ha esitato a prendere la frusta al Tempio per scacciare i venditori. Egli ci raccomanda anche di essere “prudenti come serpenti e semplici come le colombe” (Matteo 10,16)
  • Coltivare la trasparenza tra noi (vetro puro, mare di cristallo): Apocalisse 21,18 / 15,2 / Galati 6,2
  • Rinnovarsi tramite la Conoscenza: Colossesi 3,9-17

Il problema del male

“Perché c’è il male nel mondo?
Dio che è buono perché ha ‘creato’ il male?”

Queste sono domande che si sentono spesso.
Per trovare le risposte, bisogna darsi la pena di riflettere bene e di utilizzare la propria logica, cominciando, per esempio, con il convincersi che Dio, che è buono, non può avere creato il male; perché ogni albero non può donare che i suoi frutti.

Da dove viene dunque il male?

Si impone una riflessione sul male. Il male non è un’entità a sé, ma un bene spezzato, un’infermità: la malattia è una mancanza di salute, la cecità è una privazione della vista, il furto è una perdita, l’assassinio è una privazione della vita, la menzogna è una verità deformata, l’ingiustizia è una mancanza di giustizia, i piaceri corporali irregolari sono una deviazione dell’energia umana.
Tutte queste infermità impediscono all’uomo di evolvere spiritualmente. Definito così il male, diventa chiaro che Dio non può provare piacere nel “crearlo” né si compiace nel vedere le sue creature soffrire. Non ha in questo alcun interesse. Tutte le persone logiche e imparziali lo constatano.

Al contrario, Dio ha donato un senso alla creazione; c’è un orientamento, una direzione da prendere nella vita; non dobbiamo circolare controsenso, né fare una corsa di velocità, né guidare in stato di ebbrezza, ecc… per non fare del male né a se stessi, né agli altri. Ora molti rifiutano di impegnarsi sul cammino tracciato da Dio e preferiscono fare di testa loro. Là si trova la sorgente del male nel mondo. Alcuni fanno i 200 km/h in stato di ubriachezza, fanno degli incidenti e dei morti e… questo è colpa di Dio!!!

Dunque è l’uomo che ha introdotto presso di sé l’amarezza del male. Egli non smette di innaffiare questa pianta malefica con l’egoismo e la passione del potere e del dominio. Sono le avidità dell’uomo a essere all’origine delle guerre fratricide. L’uomo uccide l’uomo suo fratello al fine di dominarlo e sottometterlo alle sue esigenze. Questo è contro il precetto del divin Creatore. A chi dunque la colpa?!

È la Rivelazione divina che, nel racconto simbolico della caduta di Adamo ed Eva, ci informa riguardo alla sorgente del male sulla Terra. L’uomo e la donna scelsero di credere ai cattivi consigli che il diavolo ispirò loro, piuttosto che confidare nelle istruzioni divine, per giungere alla pienezza della vita. Introdussero così il pensiero diabolico nell’intuizione dell’uomo. Questo è stato il primo peccato, la scissione tra Dio e la Sua creatura. Dopo aver introdotto lo squilibrio tra l’uomo e Dio, “Caino” proseguì l’azione malefica uccidendo suo fratello “Abele” e introdusse il male tra l’uomo e l’uomo suo fratello. La colpa non è certamente di Dio che aveva messo in guardia l’uomo.

La Bontà di Dio si manifesta verso l’uomo peccatore con la grazia del perdono. Questa grazia è simboleggiata dalla “tunica di pelle” che Dio dà ad Adamo ed Eva per nascondere la loro vergogna. Dio, in effetti, tende la mano a tutti gli uomini per farli uscire dalla loro infelicità. Non può però forzare la mano dell’uomo che è libero, e non può obbligarlo alla pratica del bene, né impedirgli con la forza di commettere il male. Dio non può, non più, obbligare l’uomo a cogliere la grazia divina, ad approfittare del soccorso divino per salvarsi. Egli tende la Mano, a noi afferrarla.

Dio sollecita; Egli si propone. Egli non si impone mai.

Così l’uomo non può essere costretto né a fare il bene, né ad evitare di commettere il male. E questo per due ragioni:

  1. La natura del Creatore: Dio non è un dittatore. Egli consiglia, ma non obbliga le sue creature alla pratica del bene. Libero Egli stesso ha creato gli spiriti e gli uomini a sua immagine: liberi.
  2. La natura umana: L’uomo non è uno schiavo, né un animale qualunque, un cane al quale si metta la museruola perché non morda. Libero e degno deve fare uso delle proprie facoltà affettive e intellettuali nel suo stesso interesse e nell’interesse generale. Per commettere il male, l’uomo deve perdere il cuore e l’intelligenza. Questa è la peggiore delle infermità perché questa è la sorgente di tutti i mali.

Si avrebbe ragione a volerne al Creatore, se avesse, all’inizio, creato delle infermità. Ora, all’inizio la creatura umana era, nella sua dimensione umana, impeccabile, ma propensa a evolvere verso Dio. È l’orgoglio umano che respinge tutte le possibilità di collaborazione, tutta la sincronizzazione con l’opera del Creatore. Da qui lo squilibrio e la sorgente di tutti i mali sulla terra.

È l’uomo che commette liberamente degli atti sconsigliati dal suo Creatore. Egli è un Padre che non vuole alcun male agli uomini. Quale interesse avrebbe a vedere le sue creature gemere? Se si riflette bene, Egli non ha nulla del sadico. È vero il contrario. Non smette mai di consigliarci paternamente di evitare le pratiche e i comportamenti che nuocciono al corpo e all’anima (la droga, i piaceri illusori, l’ingiustizia, l’egoismo, l’orgoglio, ecc…).

Perché Dio ti ha creato?
La vita, la vera vita, quella concepita dal genio del Creatore, è bella. Egli ha voluto che la condividessimo con Lui. C’è dunque un gesto altruista e buono alla base della creazione. Ci si può impegnare per cercare in profondità, per riconoscere gli errori che sono le vere cause del malessere e superare i pregiudizi nefasti. Ci si guadagnerebbe molto, anzi, tutto, superandosi. Ci si troverebbe liberati dalle false concezioni con un gesto di umiltà e di obiettività. Chi cerca sinceramente, con obiettività e distacco, senza acredine né sforzo, trova infallibilmente!

Ma perché aver creato tutto sapendo che il diavolo e l’uomo caduti non avrebbero gioito della vita? Perché aver creato sapendo che ne sarebbe uscito del male?

Il Creatore è libero. Infinitamente libero. È secondo questa concezione che Egli ha creato, esprimendo così un sentimento d’amore infinito verso coloro che Egli chiama alla Vita. Ora, se si fosse astenuto dal creare, prevedendo tra gli spiriti e gli uomini che delle creature sarebbero diventate malvagie per gelosia o per sfida, Dio non sarebbe stato dunque libero. Si sarebbe depersonalizzato. Se di fatto a causa di una tale opposizione Dio si fosse astenuto dal creare, Egli sarebbe stato sottomesso a dei nemici ancor prima che questi fossero esistiti. Questo è evidentemente illogico. Perché il Creatore è infinitamente libero. Come l’uomo può fare liberamente ciò che vuole nei limiti della sua natura, Dio può tanto di più fare ciò che vuole per la sua natura infinitamente libera. L’opposizione della natura creata non è in grado di frenare la Volontà Onnipotente del grande Architetto della creazione.

Gli spiriti angelici e gli uomini caduti sono liberi di auto-distruggersi. Ciò che però Dio ha creato era, all’inizio, perfetto, ciascuno secondo la propria natura. Questo è l’insegnamento delle Sante Scritture.

In Cristo Gesù Dio ridona la Vita eterna con un immenso amore a quelli che collaborano a questo riscatto. “Non c’è più grande amore di colui che dona la sua vita per i suoi amici”, ha detto Gesù (Giovanni 3,16 / 15,13 / 1 Giovanni 4,9). Occorre avere anche sufficiente umiltà e riconoscenza, accettare di tendere la mano per afferrare la grazia offerta gratuitamente. Sono, purtroppo, così pochi quelli che vogliono comprendere.

L’uomo avvisato saprà recuperare, tramite Gesù, ciò che il diavolo, tramite Adamo, è riuscito a togliergli.

Esorcismo di Leone XIII

Cosa pensate della preghiera d’esorcismo del Papa Leone XIII?
Ci credete?

La preghiera d’esorcismo di Papa Leone XIII è la conseguenza di una visione celeste e raggiunge con il suo contenuto i messaggi della Vergine Maria a La Salette (Francia, 1846), a Fatima (Portogallo, 1917) così come l’apertura del libro dell’Apocalisse tramite Gesù stesso il 13 maggio 1970 in Libano.

Ecco un estratto dell’Articolo “La visione terrificante dell’inferno di Leone XIII”, pagina 11 della rivista “L’Appel du Ciel” n° 25 del settembre 2010:

“Il 13 ottobre 1884, Leone XIII finito di celebrare la Santa Messa nella cappella vaticana, rimase immobile per 10 minuti. Si precipitò, poi, verso il suo ufficio senza dare la minima spiegazione ai suoi prossimi che lo videro diventare livido. Leone XIII compose subito una preghiera a San Michele Arcangelo, con l’istruzione che fosse recitata ovunque dopo ogni Messa. Questo preghiera continuò a essere recitata sino al 29 settembre 1964 (Concilio Vaticano II…), quando l’istruzione Inter oecumenici (n°48, § j.) decretò “…Le preghiere Leonine sono soppresse…”.

Più tardi, il Papa testimoniò: “Dopo la Messa, intesi due voci; una dolce e soave, l’altra gutturale e dura; sembrava provenissero a fianco del tabernacolo. Si trattava del demonio che si indirizzava al Signore, come in un dialogo. Ecco quello che sentii:

– La voce gutturale, la voce di Satana nel suo orgoglio, gridò al Signore: “Posso distruggere la tua Chiesa”.
– La voce soave del Signore: “Tu puoi? Allora, fallo dunque”.
– Satana: “Per questo, ho bisogno di più tempo e potere”.
– Nostro Signore: “Quanto tempo? Quanto potere?
– Satana: “Da 75 a 100 anni e un potere più grande su coloro che si mettono al mio servizio”.
– Nostro Signore: “Hai il tempo, avrai il potere. Fa’ con questo ciò che vuoi”.

Poi ebbi una terribile visione dell’inferno: vidi la terra come avvolta dalle tenebre e, da un abisso, vidi uscire una legione di demoni che si diffusero nel mondo per distruggere le opere della Chiesa e attaccare la Chiesa stessa che vidi ridotta all’estremo. Allora, San Michele apparve e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi vidi San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma ben più tardi, quando le persone avrebbero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo”.

Questa visione ebbe luogo il 13 ottobre 1884, esattamente 33 anni (l’età del Cristo) prima dell’ultima apparizione della Vergine Maria a Fatima il 13 ottobre 1917. In questa visione, Leone XIII intravide l’apparizione dell’Anticristo (le tenebre sparse sulla terra, vedere Apocalisse 9,1-2) e la sua infiltrazione in seno al Vaticano stesso. La preghiera dice infatti: “Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della loro abominazione nell’empietà”. A La Salette, la Vergine Maria aveva annunciato “che Roma perderà la fede e diventerà la sedia dell’Anticristo”. È ciò che è successo. Con il rifiuto dei papi di rivelare il terzo segreto di Fatima nel 1960, come richiesto espressamente dalla Vergine Maria, il Vaticano ha definitivamente perso lo Spirito (Vedere i testi sul sito “Spiegazione del Messaggio di Maria a La Salette” e “Messaggio di Maria a Fatima”).

È proprio a quest’epoca (1964) che Roma decise di sopprimere questa preghiera di Leone XIII così come aveva già seppellito i messaggi della Vergine Maria di La Salette e di Fatima. Quest’ultimo rivela esplicitamente l’identità dell’Anticristo: Si tratta dello Stato d’Israele apparso nel 1948 in Palestina (vedere il testo “La Chiave dell’Apocalisse”). Per paura di essere tacciati di antisemitismo, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I hanno rinunciato alla testimonianza per Gesù e tradito la loro nobile missione. Pensiamo che Giovanni Paolo I sia stato assassinato per aver voluto rivelarlo.

Tuttavia e fortunatamente la vera Chiesa non si limita a una istituzione vaticana oggi morta e superata (il termine “chiesa” in effetti deriva dal greco “ekklesia” che significa “assemblea”). Essa è oggi costituita da tutti quelli e quelle che credono al messaggio dell’Apocalisse e che si impegnano contro l’Anticristo. È contro questa Chiesa che “le porte dell’inferno non prevarranno” come annunciato da Gesù (vedere Matteo 16,18). È “La Chiesa di Luce” menzionata nella preghiera di Leone XIII (Vi raccomandiamo di leggere e approfondire il testo sul sito “La Strada di Damasco”).

Leone XIII ha visto il ruolo importantissimo dell’Arcangelo Michele in questa Fine dei Tempi che stiamo vivendo. Una grande parte del capitolo 12 dell’Apocalisse gli è consacrato.
A La Salette la Vergine Maria aveva annunciato il suo intervento: “Ecco la Bestia con i suoi sudditi, che si dice il salvatore del mondo (il Messia sionista). Si innalzerà con orgoglio nell’aria (prodigi aerei d’Israele) per andare fino al cielo. Esso sarà, però, soffocato dal soffio di San Michele Arcangelo (1 Tessalonicesi 4,16). Cadrà e la terra che da tre giorni (Apocalisse 11,9-11) sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà precipitato per sempre, con tutti i suoi, negli abissi eterni dell’inferno (Apocalisse 12,16 / 19,19-20 / 20,9-10).”

Il profeta Daniele, 500 anni prima del Cristo, lo aveva ugualmente annunciato: “Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran Principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo…” (Daniele 12,1-3).

Noi ricorriamo all’esorcismo di Leone XIII nei momenti più difficili e nei combattimenti interiori e esteriori più forti contro le potenze del male. È una preghiera molto potente e molto efficace. Non possiamo che raccomandarla.

Ogni vero credente è in grado di esorcizzare.
Le seguenti parole di Gesù ci danno molta forza e sicurezza per scacciare ogni specie di demoni. Matteo ci riporta nel suo Vangelo:

“Chiamati a sé i dodici discepoli, Gesù diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità.” (Matteo 10,1)
“E strada facendo, predicate che il Regno dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” (Matteo 10,7-8)

E appena prima di salire al Cielo, Gesù disse loro:

“E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che avranno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno.” (Marco 16,17-18)

Questa promessa è fatta a tutti “quelli che avranno creduto”. Rianimiamo in noi la Fede nelle parole di Gesù. Le sue parole sono eterne. Esse sono per Oggi.
Ogni vero credente che vive nell’amore e nella giustizia e compie il Piano di Dio è in grado di esorcizzare i demoni.

Riproduciamo qui sotto l’esorcismo di Leone XIII, nella sua versione originale. Al posto del “voi” abbiamo messo il “tu” e abbiamo rimosso la frase “per la sacra autorità della nostra Madre Chiesa”. Comprenderete il perché.

Esorcismo contro Satana e gli Angeli ribelli

Pubblicato per ordine del Sovrano Pontefice Leone XIII

In Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Salmo 67
Sorga Dio, i Suoi nemici si disperdano; e fuggano davanti a Lui quelli che Lo odiano. Come si disperde il fumo, si disperdano: come fonde la cera di fronte al fuoco, così periscano gli empi davanti a Dio.

Salmo 34
Giudica, o Signore, chi mi vuole male, trionfa su chi mi assale.
Siano confusi e coperti di ignominia quelli che attentano alla mia vita;
Retrocedano e siano umiliati quelli che tramano la mia rovina.
Siano come polvere al vento: e che l’Angelo del Signore li scacci dinnanzi a lui;
Sia la loro strada buia e scivolosa: e che l’Angelo del Signore li incalzi.
Poiché senza motivo mi hanno teso una rete per perdermi, senza motivo hanno rimproverato la mia anima.
Li colga all’improvviso la rovina, li catturi la rete che hanno tesa; che vi cadano e periscano.
La mia anima esulterà nel Signore per la gioia della Sua salvezza.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo,
Come era nel principio, e ora, e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.

Preghiera a San Michele
Gloriosissimo Principe della celeste milizia, San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia e nel combattimento che dobbiamo affrontare contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre e contro tutti gli spiriti perversi “che errano nell’atmosfera” (Efesini 6,12).

Vieni in aiuto degli uomini, da Dio creati vergini da ogni errore, “forgiati a immagine della sua propria natura” (Sapienza 2,23), e riscattati “a così grande prezzo” (1 Corinzi 6,20) dalla tirannia esercitata dal diavolo.

Ora ancora, tu stesso San Michele e tutto l’esercito dei beati Angeli, combattete la battaglia di Dio, come combatteste un tempo contro Lucifero, il caporione della superbia, e contro i suoi angeli apostati. “Ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12,8-9).

Ora, ecco che questo antico nemico “omicida fin da principio” (Giovanni 8,44), si è eretto con veemenza, “mascherato da angelo di luce” (2 Corinzi 11,14), scortato dall’orda degli spiriti perversi, in ogni senso percorre e invade tutta la terra: al fine di abolire il nome di Dio e del Suo Cristo e di ghermire, far perire e perdere nella dannazione eterna le anime destinate alla corona dell’eterna gloria. Il drago malefico, negli uomini depravati nella mente e corrotti nel cuore, trasfonde come un fiume pestifero il veleno della sua malizia: lo spirito di menzogna, di empietà e di blasfemia, il soffio mortale del vizio, della lussuria e dell’iniquità universalizzata. La Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, eccola saturata di amarezza e abbeverata di fiele da molto astuti nemici; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro. Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della loro abominazione nell’empietà; così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.

O invincibile condottiero, renditi dunque presente al popolo di Dio che è alle prese con lo spirito d’iniquità, dagli la vittoria e fallo trionfare. La Santa Chiesa ti venera come suo Custode e suo Protettore; ella ti rende gloria come suo Difensore contro tutte le potenze nocive, sulla terra e negli inferi; a te il Signore ha affidato di condurre le anime dei redenti nel luogo della suprema felicità. Prega il Dio della Pace perché Egli schiacci Satana sotto i nostri piedi e non possa più né continuare a tenere schiavi gli uomini, né danneggiare la Chiesa. Offri le nostre preghiere in presenza dell’Altissimo, “perché discendano tosto su di noi le misericordie del Signore” (Salmo 78,8), e che tu possa arrestare il dragone, il serpente antico, che è il diavolo e Satana, e che, incatenato nell’abisso, non seduca più le nazioni (Apocalisse 20,3).

Così che, affidati alla tua protezione e alla tua tutela, […] è in tutta fiducia che possiamo respingere, in nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, le infestazioni dell’astuzia diabolica.

Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche;
Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
Che la tua misericordia, o Signore, sia su di noi.
Perché abbiamo sperato in Te.
Signore, esaudisci la mia preghiera.
E il mio grido salga fino a Te.

Preghiamo
Dio e Padre di Nostro Signore Gesù Cristo, invochiamo il Tuo Santo Nome e supplici imploriamo la Tua clemenza, affinché, per intercessione della Vergine Immacolata, Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, di San Giuseppe, sposo di Maria, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, Ti degni di concederci il tuo aiuto contro Satana e tutti gli altri spiriti impuri che percorrono il mondo per nuocere al genere umano e perdere le anime. Amen.

ESORCISMO
(ogni volta che vedete il segno + fare il Segno della Croce)
Esorcizziamo te, chiunque tu sia, spirito immondo, potenza satanica, orda infernale nemica, legione demoniaca, ogni congregazione e setta diabolica, in nome e per la “Virtù” (Luca 8,46) di Gesù Cristo + Nostro Signore, sii sradicato e allontanato dalla Chiesa di Dio, dalle anime (Matteo 12,43) create a immagine di Dio e riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello +. D’ora innanzi, perfido serpente, non ardire ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio e scuotere e “vagliare come il grano” (Luca 22,31) gli eletti di Dio +. Te lo comanda l’Altissimo Iddio +, al quale, nella tua grande superbia, presumi ancora di essere simile, e Il quale vuole che “tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.” (1 Timoteo 2,4)

Te lo comanda Dio Padre +
Te lo comanda Dio Figlio +
Te lo comanda Dio Spirito Santo +

Te lo comanda la maestà di Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +, che per la salvezza della nostra razza, perduta dalla tua gelosia, “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte” (Filippesi 2,8); che ha edificato la sua Chiesa sulla “Roccia” (Matteo 7,24), e ha promesso che “le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Matteo 16,18), e che “Egli rimarrà con Essa tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli” (Matteo 28,20). Te lo comanda il segno sacro della Croce + e il potere di tutti i misteri della fede cristiana +.

Te lo comanda l’eccelsa Vergine Maria Madre di Dio +, che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua superbissima testa. Te lo comanda la fede dei santi Apostoli Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +. Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la pia intercessione di tutti i Santi e Sante +.

Così dunque, dragone maledetto, e ogni legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo, per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna (Giovanni 3,15): cessa d’ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno dell’eterna dannazione; cessa di nuocere alla Chiesa e di porre ostacoli alla sua libertà.

Vattene Satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico dell’umana salvezza. Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue opere; cedi il posto alla nuova Chiesa di Luce, che lo stesso Cristo ha acquistato col Suo Sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi alla nostra invocazione del santo e terribile Nome di Gesù che fa tremare l’inferno e a cui sono sottomesse le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni, e che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti.

O Signore, ascolta la mia preghiera.
E il mio grido giunga fino a Te.

Preghiamo
O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi, Dio dei Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte e il riposo dopo la fatica: che non vi è altro Dio fuori di Te, né può essercene altro che Te, Creatore di tutte le cose visibili e invisibili e il cui regno non avrà fine: umilmente supplichiamo la Tua Gloriosa Maestà di usare la Sua Potenza per liberarci da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenerci sempre incolumi da ogni male. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dalle insidie del demonio,
Liberaci, o Signore.
Che la Tua nuova Chiesa ti serva nella libertà, l’ordine e la pace;
Te ne preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Che i nemici della Tua Santa Chiesa siano umiliati e convertiti;
Te ne preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Amen.